Non bisogna ridurre il valore della cultura partecipativa ai suoi prodotti, bisogna invece pensare al suo processo. In altre parole, c’è un valore nella creazione, del tutto indipendente dal valore che attribuiamo poi al frutto dell’atto creativo. In questa prospettiva, l’allargamento del numero di quanti possono creare e condividere con altri quello che hanno creato è importante anche se nessuno di noi produce nulla di meglio dell’equivalente letterario di un grumo informe di argilla che verrà apprezzato da coloro a cui è destinato e da nessun altro”.

Henry Jenkins, Cultura Convergente

#